Parco della Vettabbia – l’avifauna
All’interno del Parco, la diversificazione e l’abbondanza delle specie di uccelli sono strettamente legate ai tipi di vegetazione ed alla loro stratificazione.
All’interno del Parco, la diversificazione e l’abbondanza delle specie di uccelli sono strettamente legate ai tipi di vegetazione ed alla loro stratificazione.
Dalla talpa al coniglio selvatico, alla lepre. Il parco della Vettabbia ha varie specie di mammiferi di piccole dimensioni.
Tra gli anfibi, la rana verde si trova in tutti gli ambiti non urbani. Soltanto la lucertola è diffusa in tutti gli ambienti. Moltissimi gli invertebrati, poche le specie ittiche.
A completamento dei trattamenti depurativi tradizionali sono stati realizzati ecosistemi filtro artificiali per il trattamento di finissaggio delle acque reflue. L’impianto è costituito da vasche comunicanti tra loro in cui è stato riprodotto un tipico habitat palustre o di una zona umida.
Lungo il reticolo idrico che attraversa il parco, tra le rogge o i fossi e i campi coltivati sono presenti siepi, filari, fasce boscate e vegetazione ripariale. Le zone ripariali rivestono un importante significato nell’ecologia, nella gestione ambientale e nell’ingegneria civile grazie al loro ruolo nella conservazione del suolo, nella biodiversità e nell’influenza che hanno sugli ecosistemi acquatici. Le fasce tampone arborate sono particolarmente efficaci nell’assorbimento dei nutrienti dilavati dai terreni agricoli e per intrappolare i sedimenti e i contaminanti ad esso associati.
Il parco della Vettabbia è attraversato da diverse vie d’acqua tra cui la Roggia della Vettabbia, la Roggia dell’Accesio, la roggia Macconago, il Fontanile Cascine Nuove, il Fontanile Tecchione, il Cavo Comelli e la Roggia Carpana. Il progetto di rinaturalizzazione in atto sta portando al progressivo ripristino dei meandri naturali e di un percorso meno rettificato al fine di aumentare la diversificazione ambientale a favore di comunità acquatiche più strutturate e funzionali.
Nel contesto del parco della Vettabbia è inserito anche il depuratore di Milano-Nosedo, il primo e più grande impianto di trattamento delle acque reflue della città.
In Cascina Nosedo, da gennaio 2017 sono state impiegate 10 persone in messa alla prova, Lavori di Pubblica Utilità e altre forme di tirocinio del programma penale. Sotto il coordinamento de La Strada, le attività hanno spaziato da lavori di giardinaggio e manutenzione del verde alla riqualificazione degli spazi interni (sgomberi, tinteggiatura, pulizie straordinarie…). Non sono mancate attività di inventario e organizzazione magazzini. I partecipanti hanno anche collaborato attivamente al coordinamento e alla gestione operativa delle giornate di volontariato aziendale e volontariato giovanile europeo organizzate in Cascina.
Un articolo dedicato al percorso antico che si estende per 65 km e coinvolge 41 comuni
