#Soundscape. Incursioni acustiche di esplorazione nel paesaggio

Sul confine urbano  sono arrivate le incursioni acustiche di #Soundscape: 4 performance originali create per Chiaravalle in cui il suono scorre nel paesaggio, lo esplora e lo trascende. Esercizi di ascolto in movimento, performance sonore e installazioni audio, ci portano dentro il territorio di Chiaravalle. Ne emerge una storia di soglie e rumori che attiva una nuova percezione del paesaggio: luoghi abitati e luoghi abbandonati, rigenerati dalla memoria e dalle espressioni artistiche contemporanee. Dove c’era una palude è sorta un’abbazia millenaria.

#NuoviPaesaggiCulturali è un progetto a cura di Terzo Paesaggio, Federgat / I Teatri del Sacro e Arci Milano.
Con il patrocinio di Comune di Milano – Cultura e MiBACT Anno europeo del Patrimonio culturale. Nell’ambito del programma Lacittàintorno. Il programma triennale intersettoriale di Fondazione Cariplo, dedicato alla rigenerazione urbana e volto a trasformare le periferie, a partire da Milano, in luoghi di aggregazione sociale attraverso, tra l’altro, interventi culturali e creativi.

Non perdete i prossimi appuntamenti il 15 settembre e il 13 ottobre!

Città di Città

Costruire una comunità per mettere in opera il parco della Vettabbia è il titolo del progetto con il quale Comune di Milano, Associazione Nocetum, Associazione Borgo di Chiaravalle e Depuratore di Nosedo hanno vinto il bando “Città di Città” promosso dalla Provincia di Milano. L’obiettivo: creare occasioni e strumenti per promuovere il nuovo Parco della Vettabbia attraverso la cittadinanza attiva. Sono nate così, ad opera di varie realtà della rete Valle dei Monaci, camminate e iniziative nel Parco, pensate come attivatori di nuovi processi di aggregazione e fruizione.
Nella diffusione delle informazioni un ruolo di primo piano lo ha questo sito, che è stato potenziato per fornire tutte le informazioni utili relative al parco attraverso:

  •  tra i percorsi, una sezione  “Parco della Vettabbia“, pensata per fornire tutte le informazioni di base per la conoscenza del parco, delle sue aree, delle sue risorse, della sua fauna;
  • un sistema di pubblicazione news ed eventi che, grazie alla tag “Città di città”, mette subito in evidenza tutte le notizie e gli appuntamenti relativi al parco.

Foresta Chiaravalle: la rigenerazione del Borgo concorre al Bilancio Partecipativo

Si può votare fino al 10 dicembre

Parco della Vettabbia – zone a prato calpestabile e campi coltivati

Le aree boscate sono alternate a zone a prato calpestabile e a campi coltivati in cui è stata promossa però un tipo di agricoltura che segue i concetti di sostenibilità ambientale al fine di tutelare il territorio rurale circostante. Questa tipologia di attività agricola concorrere a mitigare gli effetti dell’urbanizzazione ed a migliorare lo stato paesaggistico-ambientale dell’agroecosistema con benefici generalizzati per la collettività.

Parco della Vettabbia – stagno delle acque di resa

Le acque depurate in uscita dal depuratore, oltre che essere recapitate nel corso della Vettabbia, servono anche per alimentare uno stagno in cui è stata ricreata una zona umida.Gli animali dello stagno sono numerosi e molto diversi tra loro: si trovano anfibi come rane, rospi, rettili come la biscia d’acqua; piccoli mammiferi, come le arvicole (roditori); uccelli ed altro ancora.

Parco della Vettabbia – la marcita

Le marcite sono tipiche coltivazioni di foraggio ad elevata produttività, alimentate principalmente con acque di risorgiva. La ricostruzione della marcita nel parco della Vettabbia è un intervento di significato ambientale ma anche culturale. L’unità ecosistemica “marcita” può svolgere effetti positivi nei riguardi della qualità delle acque; inoltre rappresenta un habitat di interesse per molte specie animali.

Parco della Vettabbia – aree boscate

La vegetazione dell’area è quella tipica della pianura padana, ovvero una pianura di tipo irriguo, fittamente coltivata. La componente spontanea è ridotta a modeste aree boscate che si sviluppano lungo gli alvei dei canali ed a piccoli gruppi arborei isolati . Il recente “imboschimento” ha permesso però di ampliare le aree boscate già presenti e ricostruire il bosco ove questo è stato tagliato o distrutto.