IL CAMMINO DEI MONACI - Nel Parco della Vettabbia, da Nosedo a Chiaravalle

Il secondo tratto del Cammino dei Monaci abbandona l’area urbana per immergersi nella campagna a sud di Milano e concludersi con la visita a uno dei più importanti centri storico-artistici e spirituali: l’Abbazia di Chiaravalle.

  • Persorso pedonale o ciclabile
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Lasciata l’Associazione Nocetum si imbocca via San Dionigi lungo la quale la pista ciclabile costeggia campi coltivati e cascine.

Qui già in età tardoantica esisteva una strada di collegamento tra l’Abbazia e Milano, chiamata “strada del monasterio” che i cistercensi di Chiaravalle avevano allargato e rettificato intorno al 1272, acquisendo i terreni adiacenti fino a renderla comodamente praticabile con carri e cavalli.

Si trattava infatti di una zona agricola animata dalla presenza di numerose cascine e grange (aziende agrarie legate all’economia dei monasteri) e dal fiorente commercio di prodotti, quali foraggio, carne, formaggi e riso, destinati primariamente al mercato milanese.

L’area è oggi caratterizzata dalla presenza del depuratore di Nosedo e dell’annesso Parco della Vettabbia, che si trovano alla destra della via San Dionigi.

Proprio alla realizzazione del depuratore di Nosedo si deve la nascita di questo parco pubblico di oltre cento ettari a preminente vocazione agricola e caratterizzato dalla rigenerazione e dal recupero delle acque.

I moderni impianti del depuratore, centro di eccellenza a livello europeo, rigenerano infatti gran parte delle acque reflue provenienti dalla città di Milano, per essere restituite alla campagna per l’irrigazione dei campi.

La tappa si conclude a Chiaravalle che possiede uno dei centri abbaziali più noti d’Italia e dove tuttora risiede una comunità cistercense che offre accoglienza ai visitatori, consentendo loro di partecipare alla vita monastica in meditazione e preghiera.