Basilica di San Lorenzo Maggiore - MILANO

Ex Basilica Palatina. Basilica paleocristiana edificata presumibilmente tra il 390 e il 410. Dopo il crollo del 1573, fu ricostruita ai tempi di Federico Borromeo. All’esterno il colonnato marmoreo, eretto come prospetto scenografico, proviene dai resti di un ignoto edificio pubblico.

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La Basilica paleocristiana di San Lorenzo è stata terminata verso la fine del V secolo e preserva integra la sua monumentalità, mantenutasi nel corso dei secoli nonostante i restauri. Le cappelle di Sant’Aquilino, Sant’Ippolito e San Sisto non erano parte integrante del progetto iniziale. 

 

Il nucleo più antico della basilica comprende il corpo centrale di San Lorenzo ed il sacello di Sant'Ippolito, edificati insieme alle torri angolari, mentre la cappella di Sant'Aquilino, già prevista nel disegno originario, venne eretta in un momento successivo e quella di San Sisto è un'aggiunta risalente al VI secolo. Le quattro torri angolari, di cui si è conservata solo quella di nord-est, avevano la funzione di contraffortare gli angoli del corpo centrale ed erano la via di accesso alle gallerie. 

 

Studi recenti, sostenuti anche da specifiche indagini delle murature, ipotizzano che la costruzione sia avvenuta nel periodo compreso fra il 390 e il 410.  La questione della datazione e dell’attribuzione dell’edificio è un problema ancora irrisolto, che apre all’ipotesi di una ridedicazione a San Lorenzo della misteriosa basilica extraurbana Portiana (375-378) citata dalle fonti antiche e scomparsa senza lasciare traccia. Altri archeologi e storici dell’arte hanno suggerito invece una datazione della chiesa al V secolo, considerando l’uso di seppellirvi i vescovi di Milano (Eusebio, Teodoro, Lorenzo I, Eustorgio II) a partire dalla metà dello stesso secolo. 

Recentissime indagini suggeriscono infine una datazione tra la fine del IV e l'inizio del V secolo d.C. Ne  risulterebbe così rafforzata l’ipotesi della fondazione del complesso nell’età dell'imperatore Teodosio e del generale Stilicone, reggente di fatto dell'Impero dalla morte di Teodosio, nel 395, fino al 408.

 

L’enorme cupola è frutto del talento progettuale di Martino Bassi. Dopo il crollo, avvenuto nel 1573, fu ricostruita dallo stesso e portata a termine dall’architetto Quadrio durante il periodo di Federico Borromeo.

All’esterno è ancora ben conservato un meraviglioso colonnato marmoreo, eretto probabilmente intorno al V secolo come prospetto scenografico, ma costituito da elementi (fusti, basi, capitelli e frammenti di architrave più antichi del II secolo d.C) recuperati da un ignoto edificio pubblico.