Natura e arte nella Valle dei Monaci

Le acqueforti di Teodoro Cotugno

Chiaravalle Invito Mostra

L'Associazione culturale "Art9", in occasione delle vacanze pasquali, presenta la mostra Natura e arte nella Valle dei Monaci. Nella "Cappella delle donne" (Oratorio di San Bernardo) verranno esposte le acqueforti di Teodoro Cotugno.

L'appuntamento è per il 26 - 27 - 28 marzo 2016.

Oratorio di San Bernardo - Via sant’Arialdo, 102 - Milano 

Orari di apertura dalle 10,00 alle 18,00 

 

Teodoro Cotugno, (Desio, 1943)

La famiglia dopo un periodo nel lodigiano a Castiraga Vidardo si trasferisce nel 1953 a Lodi.

Inizia i primi rudimenti artistici negli anni sessanta con altri pittori nel “Gruppo C 14” e negli anni seguenti con il Circolo Culturale “Il Segno” interessato all’incisione.

Nel 1979 inizia il triennio dei corsi di specializzazione grafica presso l’Istituto Statale d’Arte di Urbino, scuola di riconosciuto prestigio nel campo della stampa originale arti- stica.

Nel 1985 partecipa alla fondazione dell’associazione “Grafica originale” a Milano.

Nel 1992 si trasferisce a Salerano sul Lambro (Lodi) nell’ex Castello Vistarini.

Dopo i primi viaggi a Parigi e a Londra negli anni novan- ta si reca periodicamente in Bretagna, in Normandia, sulla Riviera Ligure e anche a Pantelleria, luoghi tutti della sua ispirazione poetica, pittorica e calcografica, non scordando però che da autentico artista di paesaggio, sarà la pianura padana il soggetto fondamentale della sua ricerca.

Ha ordinato finora novanta esposizioni personali e tra gra- fica e pittura ha partecipato a un centinaio di collettive.

Significative le presenze alla Triennale dell’Incisione a Milano nel 1990 e nel 1993; XII Premio Internazionale dell’Incisione a Biella (1993); Biennale dell’Incisione ad Ac- qui Terme dal 1993 al 2001; Incisione Italiana del XX secolo di Milano (1993); I Rassegna nazionale dell’acquaforte a Mo- dica (RG) (1996); Premio Leonardo Sciascia “Amateur d’e- stampes” Milano (1999); Triennale di Incisione a Cracovia (2000) e Biennale di incisione G. Polaschi a Cavaion Verone- se (2001–2003).

Di rilevante importanza la mostra “Il naturalismo poeti- co” alla Ponte Rosso di Milano (2009) a cura di Tino Gipponi con acqueforti e dipinti; altrettanto l’antologia di incisioni e di pittura presso lo Spazio Arte della Bipielle a Lodi sempre a cura di Tino Gipponi.

Di lui hanno scritto: Ferdinando Arisi, Paolo Bellini, Renzo Biasion, Aldo Caserini, Enzo Fabiani, Patrizia Foglia, Marco Fragonara, Stefano Fugazza, Chiara Gatti, Tino Gip- poni, Trento Longaretti, Walter Piacesi, Alberico Sala, Gior- gio Seveso e Dino Villani.

Vive e lavora a Salerano sul Lambro (LO).

E-mail: teodoro.cotugno@libero.it www.teodorocotugno.it